Donare

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Donare

Donare è un atto di generosità spontanea e disinteressata che non pretende contraccambio. Donare il proprio sangue è la più alta espressione di questa forma di altruismo gratuito perché si cede, spesso a una persona sconosciuta, una parte di sé, una parte vitale che trasmette vita.
Consulta le pagine di questa sezione per scoprire cosa devi fare per diventare per la prima volta donatore e perché dovresti esserlo (se non lo sei già).
Ad ogni minuto, tutti i giorni, c’è richiesta di sangue. Il sangue è prezioso: può dare e ridare la vita.
Il sangue non si può riprodurre o fabbricare: si ottiene solo mediante il dono.
Una semplice donazione può salvare anche tre vite umane. Gli incidenti, le malattie rare, i trapianti
di organi, le malattie croniche ne richiedono continue e grandi quantità. È un bene necessario. Pensaci. Diventa un donatore, diventa uno di noi.

PER GLI ALTRI
Donare il sangue significa salvare delle vite. Se nessuno lo facesse, molti malati di leucemia non potrebbero sopravvivere e le persone in gravi condizioni dopo un incidente non avrebbero speranza.
Il sangue che offri può servire ai pazienti che subiscono un’operazione chirurgica; nel corso di qualsiasi intervento può diventare necessario, a giudizio del medico anestesista e dei chirurghi, trasfondere al paziente globuli rossi concentrati o plasma o talvolta piastrine.
PER TE STESSO
Ogni volta che si dona i Centri effettuano un controllo costante del nostro stato di salute, attraverso la visita sanitaria e gli esami di laboratorio. Si ha così la possibilità di conoscere il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l’aggravarsi di disturbi latenti. Inoltre, può capitare a tutti di subire qualche operazione o per qualche altro motivo avere necessità di una trasfusione.
PERCHÈ IL SANGUE ARTIFICIALE NON ESISTE
Al momento la scienza non è riuscita a creare un sostituto del sangue; la ricerca in questa direzione è attiva da oltre sessant’anni, ma i risultati non sono ancora soddisfacenti. Per chi ne ha bisogno, al momento, non c’è altra possibilità che affidarsi ai donatori, alla loro solidarietà, al loro buon cuore.
PER L’AUTOSUFFICIENZA NAZIONALE
Il fabbisogno italiano di sangue intero, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, è calcolato in 2.300.000 unità, mentre quello del plasma è di 850.000 litri. Per raggiungere queste cifre i donatori dovrebbero essere almeno 1.300.000. Siamo ancora molto lontani da questa cifra e quindi dall’autosufficienza, specie per i plasmaderivati. Per coprire il fabbisogno è necessario ricorrere all’importazione di plasma e di emoderivati che non sempre sono ottenuti da donatori volontari periodici.