Chi Siamo

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La Storia

 

Le trasfusioni di sangue si affermarono negli ospedali italiani a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quando la ricerca medica sviluppò tecniche sufficientemente sicure di prelievo e di conservazione del prezioso liquido umano.

L’ospedale di Udine, da sempre all’avanguardia, fu fra i primi a praticare le trasfusioni salvavita e già nel 1949 si forma un primo gruppo organizzato di donatori volontari a supporto della medicina trasfusionale.

 

A metà degli anni Cinquanta, con l’arrivo del dott. Roberto Venturelli quale responsabile della struttura trasfusionale, i donatori di sangue diventano sempre più numerosi: le adesioni raggiungono le parecchie centinaia.

Parallelamente si formano dei gruppi paesani che, nel 1958, per iniziativa soprattutto di don Antonio Volpe e di altri volonterosi, si uniranno per dar vita alla Associazione Friulana Donatori di Sangue (AFDS).

 

L’Associazione nei primi anni di vita svolge un’intensa opera di propaganda nei paesi e nei luoghi di lavoro, giungendo a costituire oltre 150 sezioni, coinvolgendo migliaia di persone, facendo crescere nell’ospedale civile di Udine un moderno Centro trasfusionale Nel 1959 assume la presidenza Giovanni Faleschini, da Osoppo, il quale  con una diffusa azione propagandistica Comune per Comune dà origine ad una organizzazione capillare e  fissa una continuità tradizionale di gesti e iniziative.

 

Nel 1968, a dieci anni dalla sua fondazione , l’AFDS è già una delle Associazioni più consistenti in Italia per donazioni effettuate: quasi 15.000 all’anno.

L’evento disastroso del terremoto nel maggio del 1976 fece ancor di più risaltare la generosità dei donatori friulani che aumentano di numero e con loro crescono anche le donazioni: dimostrazione tangibile di una eccezionale solidarietà umana.

 

Nel 1978 si festeggiò il ventennale della fondazione dell’Associazione a Udine con l’intervento dell’allora ministro della sanità Tina Anselmi.  In quello stesso anno, alla scomparsa di Faleschini, assume la presidenza il maestro Armando Brollo, da Gemona, il quale con serietà ed impegno avvia la evoluzione associativa verso un genuino radicamento popolare.  Il terzo Presidente Giancarlo Sbaiz porta l’AFDS ad un grande prestigio e verso una donazione responsabile introducendo la plasmaferesi. Grande organizzatore ,dalle idee chiare,con il segretario di sempre ,Umberto Spizzo e con validi collaboratori nel Consiglio e nelle Sezioni  fa crescere in qualità l’impegno di migliaia di Donatori.

 

Negli anni ’80 l’Associazione Friulana Donatori Sangue, per prima in Italia, si fa conoscere nelle scuole e raggiunge traguardi lusinghieri con un primato nella percentuale di donatori rispetto alla popolazione complessiva. Inizia anche la sperimentazione del prelievo del plasma.

 

A partire dal 1998, si può parlare di terza generazione dell’AFDS: il sodalizio rinnova il suo impegno adeguandolo alle esigenze di una società che cambia. Esponente di questa terza generazione è la Presidente Nadia Cijan, da Cividale, giovane e donna, che con i suoi otto anni di strenuo lavoro ha saputo consolidare il patrimonio di valori dell’AFDS, aumentando il numero degli aderenti e delle sezioni con iniziative nuove e uno spirito aperto proiettato verso il futuro.

 

Assistiamo a un sostanziale mutamento nei metodi, nelle comunicazioni, negli strumenti, pur mantenendo i medesimi impegni. Viene raggiunto il prestigioso traguardo della milionesima donazione.

Gli associati superano largamente il numero di 50 mila, le sezioni sono oltre 200, le donazioni crescono di numero sino a raggiungere l’autosufficienza per il sangue intero e vengono ad affermarsi anche le tecniche per prelievo di piastrine ed altre componenti sanguigne.

 

Infine il quinto Presidente, Renzo Peressoni, da Colloredo di Prato, ha ulteriormente dato una spinta quantitativa e quantitativa a donazioni e a donatori,attivando un dialogo con le istituzioni e con il mondo della sanità, seguendo l’evoluzione normativa del dono del sangue.

Nel 2005 viene rinnovato lo statuto associativo per rispondere sempre meglio alle nuove esigenze della medicina trasfusionale a scopo terapeutico, per i trapianti e salvavita.

 

Nel 2013 l'Associazione avvia il percorso di informatizzazione di tutte le sue 212 sezioni ed il passaggio da una gestione quasi totalmente cartacea a quella digitale con la creazione di un proprio gestionale on-line ed il trasferimento di tutti i dati e di oltre 1.500.000 di donazioni dagli anni '80 ad oggi.

 

Nel 2014 diveniamo la prima Associazione Donatori di Sangue certificata, insieme alla Regione Autonoma FVG,  ISO 9001:2008